Esclusivo: Arbasino intervista Montanari
A: Un secolo di grandi scrittori il nostro, e Lei è davvero uno dei grandi scrittori del nostro secolo. Ma volevo anche ricordare che Lei è il più illustre rappresentante della letteratura fantastica e allora, tanto per spiegare un po' queste cose che si ripetono, che cos'è la letteratura fantastica?
M: "Alle tentazioni della gola resisto benissimo, sono quelle sessuali che mi costringono ad arrendermi a mani alzate"
A: Sì: ma nei nostri tempi.
M: "Per fortuna mi pare di averle fatte proprio tutte. Ce n'è una che avrei tanta voglia di ripetere, cioè un incontro con due ragazze: parlo di amore non mercenario, pura gioia di vivere"
A: Il realismo?
M: "Tutte le (tante) volte che mi hanno fregato. In questi casi non si usa una metafora sessuale?"
A: Certo, si sa. Da molte parti, si privilegia oggi nella letteratura quella specie di realismo che ha a che fare con le cose. Rispecchiare le cose, riflettere la realtà, sono slogan correnti, mentre l'immaginazione, compresa l'immaginazione al potere, non è ben vista nella letteratura.
M: "Se valgono pure le figure letterarie, senz'altro la perversa Milady dei 'Tre Moschettieri'. E poi di Milady se ne incontrano dappertutto"
A: E allora la letteratura che ha che fare non con le cose, ma con la stessa letteratura?
M: "Starei alla larga da uno come Moggi"
A: La letteratura come Biblioteca, è questa la grande metafora della sua opera no?
M: "Cercare di trasformare in rapporti sessuali certi contatti di lavoro con donne affascinanti e algide. Quelle che ti gelano con un: 'Che guardi? Stai serio, va'"
A: Ma per la letteratura creativa, secondo Lei, qual è l'importanza del sogno e quale invece sarà l'importanza della tecnica? Forse il sogno coincide con l'ispirazione, una specie di Musa che visita il poeta, o sarà un'altra cosa?
M: "Vista e tatto"
A: Ci sono per esempio degli scrittori come Julianne Greene. Diceva di cominciare sempre con un sogno. Il suo principio era "quando scrivo la prima pagina per esempio di un nuovo romanzo, ho un'immagine che forse è un assassino, un ragazzo dai capelli rossi e non so assolutamente niente di quello che succederà alla pagina due, alla pagina tre. E allora mi lascio andare seguendo quest'immagine"
M: "A letto, senz'altro. Però è bello anche prendere ordini, ogni tanto. Sempre a letto, naturalmente"
A: Ma quali sono il peso e l'importanza della tecnica nella realizzazione? Quello che possiamo chiamare l'assemblaggio delle strutture formali ad esempio?
M: "La cancelliera Angela Merkel. Sembra una battuta ma non lo è. Ha quel guizzo negli occhi..."
A: Lei accetta la definizione di "arte barocca" per la letteratura fantastica? Non c'è nell'arte fantastica e nella letteratura fantastica un forte elemento di Barocco?
M: "Appena finisco di rispondere a queste benedette domande"
A: E Lei crede che la letteratura fantastica sia più naturale?
M: "Sovrano disprezzo. Per ora."
A: Sogno, ma anche biblioteca. Questa grande metafora di una biblioteca sconfinata, indefinita, infinita, piena di libri che rimandano ad altri libri, forse reali, forse immaginari, come in quell'altra sua grande metafora del labirinto degli specchi.
M: "Il peggio sarebbe un sex addict disinteressato al sesso; non è un paradosso, ne esistono tantissimi! Che tristezza"
