Ho conosciuto un tale. Un tale di Torino. Saddam, ah no era un sosia, era Emanuele Trevi che (giustamente) difendeva la letteratura ombelicale. secondo me è un nome d’arte, magari, mi dicevo, a.k. non esiste, è solo una proiezione delle fantasie erotiche di venerandi, un po’ come quei coglioni di disobbedienti, antagonisti veterostalinisti etc mi vomiterebbero addosso urla, imprecazioni ed aggressioni ma io li accolgo come fratelli), Comunque lui è un tipo che cerca di nascondere le sue preoccupazioni ecc, ma non mi pare che lo faccia perchè cattivo o cinico semmai perchè è un malato mentale,o perchè è sempre cresciuto nella miseria nera sul pavimento di una baracca lurida senza luce , acqua , e senza un cazzo da mangiare; ma questo non vuol dire che noi siamo rimasti davvero influenzati dal mondo culturale come lui asserisce, non ho alcun motivo per dovermene preoccupare, mentre dovrebbe essere fonte di preoccupazione per la Svizzera. Voi dite che non c’entra niente con l’archivio Mitrokhin; perché il dossier è venuto fuori adesso? ma va' la quello è un comunista anarchico che poi finisce per ammazzare qualche gioielliere nel quadrilatero, e allora io me la riderei e poi tornerei a cagare sui suoi cactus alla certosa
