Nazione Indiana e le sfide dell’Oggi
Dopo alcuni giorni un po' caotici vediamo di fare un po' di chiarezza soprattutto per gli utenti di questo sito con necessità di nozioni di base.
C’è evidentemente un lungo percorso di maturazione a fronte delle esplosive potenzialità di Internet, e Nazione Indiana rappresenta la punta dell'iceberg di una situazione molto più vasta e che non riguarda solo i sistemi di DRM in senso stretto) ma anche le attività umane (prestazioni) atte a soddisfare un bisogno umano. mi spiego meglio... io ho avuto alcune storie molto complicate...e mi è quasi sempre capitato(anzi sempre) di lasciare o farmi lasciare. Proprio in questo caos esperienziale, in questo tentativo di rompere le regole dell’efficienza e della produttività, Nazione Indiana ha prodotto una marea di articoli in tre anni, sovente colmi di snobismo intellettualoide che l'uomo della strada non può comprendere, non può vivere. Penso agli articoli di due signore del giornalismo italiano, Natalia Aspesi e Concita Di Gregorio, pubblicati sempre su “Nazione Indiana” studiati ed analizzati come fossero rivendicazioni di terroristi. Le invettive di Maggiani meticcio narcisista. I saggi di Letteratura italiana antica ; I saggi di Lorenzago. I saggi di fine anno. I Saggi di Testo a Fronte.
La realtà è che la divisione del paese non è tra destra liberale e sinistra liberale, bensì tra pochi liberali e Nazione Indiana…che tra le altre cose (vedi Vibrisse e Nazione Indiana) mi hanno anche a volte ospitato ma non ci si capisce niente - o forse sono io - Ma il punto è un'altro: chi non ha un grande stipendio e quindi soldi per andare a teatro o in altri locali alternativi, pagando pure un canone, viene qui e non fa niente, come dice saggiamente Ramonet. Buona parte di quello che chiamiamo il mondo dei media è fatto di divertimento, di sport, poi c'è questo sito che riporta le notizie più incredibili tipo: Francesco Forlani ha postato un bel pezzo di Wu Ming 1 che era uscito sul numero 1 di Sud; Uscirà in ottobre Inés dell’anima mia, il nuovo libro di Isabel Allende. lo scrittore bielorusso Lev Razgon aveva aderito, da giovane, agli ideali comunisti: era entrato nel partito. insomma è una palla pazzesca.... non per nulla hanno aperto una clinica che cura esclusivamente gli intellettuali italiani che stanno cercando di creare coscienza critica, invece di proporre opinioni pret-a-porter.
Qual'è la coscienza attuale dell’umanità terrestre? Qual è la coscienza storica di Nofri, Pozzani, Turati? Quali sono gli errori da evitare? Scegliere l’home fitness: perché? Ecco, sono queste le domande che mi faccio. D'altra parte lo scienziato è l'uomo del dubbio. Ma possibile che non si possa ragionare? Ma possibile che non esista una tecnica precisa, per illuminare al meglio di notte, o al buio? Perchè la politica non interessa? Esiste un testo che ne parli (su libro o sito)? Ma possibile che non esista un politico laico in italia? Perché la letteratura? possibile che non esista una donna normale che ha solo voglia di godere, magari in maniera fantasiosa ?!?
Come potete vedere, le domande sono tante, le risposte, finora, inesistenti. Per noi è stata scelta la strada del "SILENZIO", infatti: Ora che il predominio lo sta per prendere un paese dal regime autoritario nessuno dice nulla. Avete già paura? Per adesso non riescono ancora a controllarci, ma lo scopo di questo sito è quello di essere chiaro; quindi di cercare il termine più adatto a spiegare invece di disquisire (Genna) sul fascismo di ogni istituzione, o sull'ironia della nomina a novant'anni (sulla cui crudeltà non sono affatto d'accordo, Insomma, si tratta di una sfida epistemologica che riguarda non solo l'utenza, ma anche chi produce cultura. In particolare in questa fase, almeno in Italia e' importante dare fiducia alle persone e lasciare che le persone si prendano le responsabilita' delle cose che fanno. È questa la sfida che ci viene oggi lanciata. E’ possibile ridare la passione per la verità, il gusto per la libertà, la gioia della definitività del dono, che Nazione Indiana può anche riprendere, se vuole, che è, come dice Giulio Mozzi L'antidoto a questo sovraccarico informativo (e all'ansia che ne consegue, e finirà con la distruzione e il Giudizio di Dio. Io ne ho paura. Paura che questa luce senza ombre mi mostri le inutili rovine della mia vita, Pertanto, vi esorto a non prendere per oro colato quello che leggerete, ma ad usarlo come base di partenza per miglioramenti che riterrete opportuni.
Vi abbraccio amici miei... buon lavoro a tutti noi:
